DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO: URSINO "BENE LE NUOVE SOGLIE ISEE E ISPE, MA ANCORA MOLTO DA FARE"

ROMA, 18 MARZO 2016

Borse di studio universitario e nuove soglie Isee e Ispe

URSINO (ANDISU): “BENE LE NUOVE SOGLIE ISEE E ISPE, MA ANCORA MOLTO DA FARE. CETO MEDIO SALVO GRAZIE A INTERVENTI  REGIONI VIRTUOSE. PROBLEMA GLI STUDENTI A REDDITO ZERO CHE NON POSSIAMO CONTROLLARE”

Il ministro Giannini ha firmato il decreto che fissa le nuove soglie Isee e Ispe per l’accesso alle borse di studio universitarie alzando i limiti a 23mila euro (Ise) e 50mila euro (Ispe).

“E’ un miglioramento rispetto alla tragedia dello scorso anno, ma il combinato disposto di parametri ISEE – ISPE resta una mannaia che falcidia molti  studenti sostanzialmente appartenenti al ceto medio, e che oggi non sono statti espulsi dal sistema solo grazie all’intervento di amministrazioni locali virtuose” dichiara Carmelo Ursino, presidente nazionale di ANDISU, l'associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario.

La ricerca che Andisu ha svolto tra i propri enti ha confermato i primi dati con un calo medio a livello nazionale di circa il 20% delle domande fatte dagli studenti universitari.

“Per dare una risposta a quegli studenti che non avevano potuto trasmettere la domanda, alcuni Enti hanno attivato misure compensative grazie all’intervento di risorse delle Regioni – afferma Carmelo Ursino – Con i nuovi bandi per l’anno accademico 2016/2017 terremo aggiornati i nostri dati e valuteremo l’impatto che avranno questi nuovi limiti”

Uno dei problemi emersi è la percentuale rilevante delle borse finanziate a studenti stranieri i cui redditi sono dichiarati dalle ambasciate dei paesi di provenienza 

"Abbiamo idonei beneficiari centinaia di dichiaranti reddito zero, o sotto i cinquemila euro,_ continua Ursino, ma per gli stranieri provenienti da alcuni paesi extra UE non abbiamo nessuna possibilità di verificare le dichiarazioni che ci vengono fornite delle ambasciate. È arrivato il momento di rimettere un punto di serietà e giustizia su questo tema, anche con un coinvolgimento esplicito delle organizzazioni studentesche - conclude Ursino.

L’ANDISU insieme al CNSU e alla CRUI siede al tavolo il Tavolo Tecnico per gli adempimenti sul diritto allo studio istituito dal MIUR.

“Dopo questo primo atto è tempo di dare concretezza alla riforma del diritto allo studio universitario del 2012 – conclude Ursino. C’è bisogno di attivare i decreti attuativi che definiscono i nuovi Livelli Essenziali di Prestazione e i crediti necessari per accedere ai servizi erogati dagli enti regionali per il DSU”

La riforma della costituzione approvata dal Parlamento pone nuove domande in merito ai ruoli e i compiti che avranno le Regioni e lo Stato.

Il tema sarà affrontato in autunno in un evento che ANDISU organizzerà e alla quale saranno invitati a confrontarsi il Governo, gli studenti universitari e gli atenei.

 

 

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