Come potenziare il diritto allo studio? Il Dsu Toscana apre le porte agli studenti

L’iniziativa dell’Azienda della Regione Toscana per il Diritto allo Studio Universitario consiste in una “Banca delle idee” condivise

Come migliorare il diritto allo studio e quali servizi potenziare per garantire maggiormente la possibilità di poter portare a termine il percorso universitario?

Il Dsu Toscana ha deciso di chiederlo direttamente ai destinatari dei servizi di sostegno allo studio: le studentesse e gli studenti delle Università toscane.

Il DSU Toscana ha lanciato quindi un progetto chiamato la “Banca delle idee”: compilando un form online, gli universitari possono indicare quelle che sono le loro proposte per migliorare i servizi di diritto allo studio.

In pochi minuti, dopo aver scritto il proprio nome e cognome, email e numero di matricola, si potrà scegliere fra un elenco di attività quali le residenze universitarie, il servizio ristorazione, le attività di integrazione fra studenti, la comunicazione e informazione interna, i percorsi di orientamento e il sostegno alla produzione culturale.

Tutte attività che vengono già garantite e messe in campo dal Dsu Toscana che però apre le porte a nuove idee e proposte avanzate dai ragazzi stessi per rinnovarsi.

I partecipanti all’iniziativa, una volta selezionata l’area di loro interesse, dovranno scrivere i loro suggerimenti indicando una stima per la realizzazione dell’idea proposta, le parole chiave e anche un titolo al progetto.

La Banca delle Idee è stata aperta lo scorso 7 dicembre e gli interessati hanno tempo per mandare le loro idee e opinioni fino al prossimo 21 dicembre. Successivamente, dal 22 dicembre al 5 gennaio, verrà effettuata un’analisi di fattibilità. Conclusa questa fase si passerà alle votazioni: gli studenti potranno scegliere l’idea migliore avanzata dai loro colleghi universitari dal 7 gennaio al 21 gennaio.

L’idea vincente non sarà solo proclamata e presa come spunto, ma si passerà alla stesura di un vero cronoprogramma di azione per rendere condivisa e attuabile nel minor tempo possibile la progettazione.

Dsu Toscana insieme ai ragazzi per costruire un diritto allo studio migliore, condiviso e più inclusivo.

Il Pnrr aumenta le borse di studio, ma cresce sempre di più la richiesta

I milioni finanziati non coprono ancora tutte le domande. Il Presidente di Edisu Piemonte: “Importante far conoscere a tutti i ragazzi i nostri servizi”

Aumentano le borse di studio grazie al PNRR, ma cresce esponenzialmente anche il numero di chi ne fa domanda, a causa della crisi economica e sociale.

Il Presidente di Edisu Piemonte, Alessandro Sciretti, è intervenuto ai microfoni di Zai.Time, la trasmissione che pone al centro le studentesse e gli studenti di tutta Italia, per parlare delle attività portate avanti dal mondo del diritto allo studio e le nuove sfide dettate dal PNRR.

Fra gli argomenti più importanti vi è sicuramente la gestione delle borse di studio: grazie ai fondi finanziati con il PNRR sono state erogate più borse di studio, ma la richiesta è allo stesso tempo aumentata negli ultimi anni e rischia di non essere sempre e interamente soddisfatta.

Complice la pandemia e la guerra che hanno influito sulla crisi economica e sociale sono molte le ragazze e i ragazzi che chiedono un supporto per poter studiare.

Sciretti, oltre a essere Presidente dell’ente del dsu del Piemonte è anche delegato di Andisu Ecsta, ha dichiarato ai microfoni di Radio Zainet: “Noi ci occupiamo delle borse di studio e di gestire i servizi mense, alloggi, ma anche di altri servizi che ogni ente ha sviluppato a livello regionale come le biblioteche. Sono servizi che portiamo avanti per rendere il territorio più attrattivo dal punto di vista universitario e rendere più facile la vita ai nostri studenti”.

Il mondo del dsu chiede più fondi

Da una parte è un periodo buono questo perchè grazie ai fondi del PNRR c’è stato un aumento importante degli importi delle borse di studio e anche del numero di borsisti. Ovviamente però l’aumento delle borse di studio e degli idonei ha un costo e che non è stato per ora interamente coperto dai fondi del PNRR. Insieme agli altri colleghi di ANDISU stiamo combattendo per coprire anche i milioni mancanti e dare la borsa di studio a tutti i meritevoli”.

Sciretti: “Molti ragazzi non conoscono tutte le opportunità erogate dal mondo dsu”

Un altro obiettivo del mondo di ANDISU è quello di comunicare ciò che viene fatto per far conoscere agli studenti tutte le opportunità e i servizi del diritto allo studio. A tal proposito Sciretti: “La nostra Costituzione parla chiaro sul garantire il diritto allo studio ai capaci e meritevoli che sono privi di mezzi economici e finanziari. Il nostro compito è di consentire a tutti loro di garantire l’istruzione universitaria. Noi come Edisu Piemonte stiamo cercando di comunicare ciò che facciamo perchè molti studenti non conoscono le opportunità del diritto allo studio. Molte persone potrebbero decidere di rinunciare all’Università perchè magari non sanno che possono richiedere la borsa di studio. Se cresce la domanda del diritto allo studio significa anche che le persone sono più informate sui servizi che ci sono a disposizione. Un tema importante è quindi anche quello di aumentare la consapevolezza dei ragazzi su quello che è il loro diritto allo studio”.

Edisu Piemonte e le attività di orientamento scolastico e lavorativo

Edisu Piemonte non si ferma solo al supporto fondamentale delle borse di studio. Il Presidente ha concluso: “Stiamo potenziando quello che è l’orientamento in entrata. Stiamo per firmare un protocollo scolastico regionale per andare nelle scuole e far conoscere quello che è il diritto allo studio. Vogliamo partire prima degli open day delle università. Molti non vanno neanche agli open day perchè spesso non sanno che c’è la possibilità di poter accedere a una borsa di studio e quindi vogliamo intercettare prima questa fetta di popolazione. Oltre a questa attività stiamo cercando di potenziare anche l’orientamento in uscita: chi è stato borsista e ha comunque vissuto l’esperienza di avere un supporto pubblico per compiere il percorso universitario ha un inserimento lavorativo più proficuo e vogliamo far conoscere il percorso dei borsisti anche al mondo delle aziende. Grazie ai fondi ministeriali stiamo riuscendo anche a costruire nuovi alloggi per gli studenti”.

Disposizioni in materia di alloggi e residenze per studenti universitari

Decreto Ministeriale n. 1252 del 02-12-2022

Si ricorda agli enti/organismi interessati che la domanda per l’accesso al cofinanziamento di interventi volti all’acquisizione della disponibilità di posti letto per studenti universitari ai sensi dell’art. 1, comma 4-ter, l. 14 novembre 2000, n. 338 scade alle ore 13.00 del giorno 28 dicembre 2022.

per info: https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/decreto-ministeriale-n-1252-del-02-12-2022

Residenze e servizi per gli studenti: opportunità e condizioni del PNRR

A Roma il 22 novembre si è tenuto il Consiglio Nazionale di ANDISU, Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio

Il PNRR ha portato significativi cambiamenti nel mondo del diritto allo studio. Nuove opportunità, ma dettate da specifiche condizionalità che pongono nuove sfide all’interno delle associazioni che garantiscono il diritto allo studio.

Il tema è stato al centro del consiglio nazionale di ANDISU che si è tenuto martedì 22 novembre presso l’Aula Calasso, all’interno della Facoltà di Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma.

Invitati all’incontro i vari organismi territoriali che promuovono il diritto allo studio per fare un bilancio su ciò che ha rappresentato il 2022 e sulle sfide, da affrontare, per la gestione dei fondi e dei vincoli dettati dal PNRR.

Ad aprire il Consiglio, dopo i saluti istituzionali da parte dell’Università ospitante, Alessio Pontillo, Presidente Nazionale di ANDISU, che ha fatto un primo bilancio degli ultimi mesi: “Quello che abbiamo vissuto è stato un anno intenso dove abbiamo gestito una fase di grande cambiamento del diritto allo studio e abbiamo fatto molto per arginare la pandemia soprattutto all’interno delle residenze. La collaborazione tra gli associati ANDISU ha consentito agli studenti di avere dei servizi migliori, sia sotto il profilo qualitativo sia rispetto alla velocità di realizzazione, aspetti che influiscono in meglio nelle carriere dei ragazzi”.

Tornano le giornate internazionali di diritto allo studio

Pontillo ha dato qualche anticipazione sul lavoro che verrà effettuato:“ Le giornate inazionali per il diritto allo studio, dove gli associati ANDISU hanno realizzato attività di orientamento e formazione dentro gli istituti superiori con i quarti e quinti anni, verranno messe a disposizione degli studenti anche quest’anno. Si tratta di un’iniziativa con un forte impatto sociale ed è un’azione strategica perché ci consente di far conoscere agli studenti che si apprestano ad avviare il proprio percorso universitario i servizi disponibili per la tutela del diritto allo studio”.

Fra le problematiche sollevate da ANDISU e al centro del dibattito, nell’anno accademico 2022/2023, la questione di coloro che, pur essendo idonei, potrebbero non beneficiare della borsa di studio. Pontillo ha precisato: “Sul rischio di tornare ad avere in Italia la figura dello studente idoneo non vincitore di borsa di studio l’associazione è intervenuta a più riprese. Recentemente ha inviato una nuova comunicazione, basata su dati reali, che evidenzia al Ministero che le proiezioni che avevamo fatto tempo fa erano corrette. C’è una grande disponibilità da parte del Ministero che è consapevole della problematica e si sta attivando per trovare delle soluzioni. Inoltre i costi delle utenze sono aumentati ed i bilanci degli organismi per il diritto allo studio sono in affanno e per ben due volte l’Associazione ha proposto emendamenti per risolvere la problematica ed essi, pur essendo stati approvati dalla Conferenza delle Regioni, non sono stati inseriti in nessuno dei vari decreti aiuti emanati. Sulle emergenze sulle quali ci stiamo muovendo chiediamo risposte più puntuali”.

DM 1320: “croce e delizia”

William Rossi, Dirigente del Ministero (MUR) ha parlato nel corso del consiglio delle risorse previste dal dm DM 1320: “Ci aspettano nuove sfide da affrontare insieme. Il dm 1320 è una croce e delizia. Delizia perchè ha aumentato le borse di studio, croce perchè ci ha posto di fronte a problematiche di contabilità. Appena acquisito il parere della Conferenza delle Regioni FIS, PON E PNRR saranno immediatamente assegnati ed erogati dal Ministero permettendo agli enti per il diritto allo studio di realizzare i servizi per gli studenti”.

Un webinar per la nuova piattaforma di rendicontazione

Rossi ha poi annunciato: “Il Ministero sta implementando una piattaforma specifica che sarà presentata in un webinar per i vari enti del diritto allo studio per formare riguardo le modalità di rendicontazione. Sarà richiesto anche agli enti per il diritto allo studio uno sforzo in termini di tempestività”.

Rossi (MUR): “Il Pnrr? Deve essere un booster di risorse”

Sulle sfide del PNRR: “Il PNRR deve essere un booster di risorse aggiuntive per creare un circolo virtuoso. Altro tema caldo in questa fase è l’housing universitario. Il quinto bando della legge 338 è in fase istruttoria e arriverà a breve a dei risultati concreti. Come Ministero ci fa piacere condividere l’auspicio di tentare di rifinanziare ulteriormente il quinto bando dato che l’iter è stato complesso. L’auspicio è che si possa finanziare ulteriormente il bando. Partiranno uno o più avvisi pubblici perchè il tema dell’housing è molto importante per il Ministero e su questo il PNRR ha investito molto. Speriamo che in futuro si possano rivedere anche dei target per mettere in campo misure sempre più efficienti. Il PNRR ci ha chiesto di aumentare l’importo delle borse di studio, ma anche di aumentare la platea dei beneficiari con dei requisiti ben precisi. Stiamo facendo squadra con ANDISU su molti fronti, evitare il ritorno del fenomeno dell’idoneo non beneficiario di borsa di studio è il principale”.

Residenze universitarie? La proposta di aprire ai privati

Sull’housing l’apertura ai privati è un obiettivo da raggiungere previsto nel PNRR. C’è l’obiettivo di creare un mercato arrivando almeno a coprire il 20% delle esigenze degli studenti fuori sede. Lo Stato italiano è dovuto intervenire con delle normative che prevedessero un’apertura ai privati imposta dal PNRR. Il Ministero e tutta la governance pubblica dovrà prestare la massima attenzione affinchè non ci siano distorsioni”.

Parzialmente favorevole ad un’apertura anche al mercato dei privati per la gestione delle residenze universitarie, il Prof. Giuseppe Catalano, tra i padri della legge 338/2000: “Si potrebbe pensare a un modello di cooperazione che permetterebbe di mettere a sistema una quantità di posti letto di recupero di immobili esistenti a volte abbandonati”.

Residenze universitarie? Non semplici dormitori

Il Prof. Catalano ha inoltre parlato anche del concetto stesso di residenza: “In Italia siamo in ritardo per una questione non solo quantitativa ma qualitativa. La residenza non è solo un dormitorio. La residenza è un’esperienza di vita straordinaria. I ragazzi che sono nelle residenze spesso sono anche studenti appartenenti a paesi dove non è facile tornare e che restano negli alloggi tutto l’anno. Bisognerebbe migliorare la capacità di gestione delle residenze. La residenza deve avere una capacità di sviluppo culturale e offrire dei servizi aggiuntivi rispetto a quelli alberghieri. La residenza non è solo una soluzione economica importante, ma è uno straordinario momento di confronto civile e culturale. Residenza vuol dire anche confronto con la diversità è quindi apprendimento”.

Il punto sui LEP

Infine, per quanto riguarda l’aspetto normativo, nel corso del Consiglio si è parlato della questione LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni) grazie all’intervento del Prof. Maurizio Zani, membro, insieme ai delegati di ANDISU, del tavolo ministeriale. L’aggiornamento della normativa è attesa dal 2012: “Sono passati 10 anni dal decreto legislativo 68, ed che aspettiamo ancora i LEP. Prima dell’estate il tavolo è stato convocato. Nell’incontro iniziale si è cercato di partire dalle reali esigenze del DSU. Tra gli argomenti di del dibattito una diversa gestione degli studenti extra UE, una semplificazione delle procedure e tempistiche dei servizi per il diritto allo studio e l’inclusione dei servizi che, 10 anni fa non erano previsti come la maggior tutela delle nuove disabilità Alcuni organismi già stanno attuando queste buone pratiche normative, ora vanno messe a sistema affinché diventino pratica comune. La normativa relativa al diritto allo studio deve tener conto di tutti gli studenti: questioni di genere, sostegno psicologico, problematiche legate alla mobilità e alla connessione. Il Tavolo ha costituito un gruppo di lavoro dedicato per redigere una bozza del decreto che verrà riportato al tavolo principale. I tempi sono dettati dal Ministero”.

Aumentano le borse di studio e i posti letto, l’annuncio del Ministero

Presentate le Linee Programmatiche al Parlamento, ANDISU: Esprimiamo grande apprezzamento per l’interessamento della Ministra, è però necessario investire di più sul diritto allo studio”

Il diritto allo studio deve tornare al centro dell’agenda politica per la crescita e lo sviluppo del paese.

Per questo, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha promesso un aumento delle borse di studio e oltre 100.000 posti letto a disposizione per gli studenti con un intervento significativo da qui al 2026.

La possibilità di completare un percorso universitario dipende da molti fattori, ma sicuramente giocano un ruolo fondamentale le condizioni socio economiche. Per rendere quindi il diritto allo studio un diritto non solo formale, è necessario abbattere le forme di discriminazione e di disparità che possono verificarsi e garantire pari opportunità di accesso al mondo della formazione.

Ministro Bernini: “Interventi sul diritto allo studio? Un dovere”

Al centro dell’agenda politica, il neo Ministro Anna Maria Bernini ha posto il diritto allo studio parlando non solo della necessità, ma del “dovere” di effettuare interventi strutturali per il futuro del Paese. Fra questi sono previste delle agevolazioni per gli studenti come l’aumento della platea delle borse di studio oltre ad azioni sulle residenze universitarie, necessarie soprattutto per fronteggiare l’emergenza abitativa presente in molte città italiane.

Su questi aspetti ANDISU ha espresso soddisfazione, sottolineando la necessità di investire di più per far fronte a una domanda sempre più pressante.

La crisi fa aumentare la richiesta di sussidi per lo studio

Il covid, la pandemia, la guerra e la relativa crisi economica hanno portato a un aumento delle persone che versano in condizioni di difficoltà socioeconomica e che non riescono a sostenere i costi dello studio.

Tale nuovo investimento nel diritto allo studio consentirà di proseguire anche nel 2024 e 2025 il potenziamento dei servizi per gli studenti più vulnerabili già avviato con il PNRR.

Il Presidente di ANDISU, Dott. Alessio Pontillo, ha commentato le linee programmatiche presentate dal Ministero riflettendo su come il diritto all’istruzione sia anche il motore di una crescita economica nazionale: “Condivido l’importanza strategica per l’Italia, riconosciuta dalla Ministra, della tutela del diritto allo studio. È fondamentale che il nostro Paese investa strutturalmente una maggior quantità di risorse finanziarie nella tutela del Diritto allo Studio. L’istruzione è infatti il principale fattore di sviluppo sociale ed economico a medio e lungo termine”.

Al centro delle Linee Programmatiche, ovviamente, anche la questione PNRR. Come già evidenziato in sede di Consiglio Nazionale, ANDISU ha sollevato le opportunità, ma allo stesso tempo le sfide critiche, soprattutto relative alla rendicontazione, collegate all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

A tal proposito il Ministero ha sottolineato che vi è l’intenzione di creare un ecosistema nazionale della ricerca basato sulla capacità di fare rete tra università, enti DSU e imprese.

PNRR? I fondi non bastano

Il PNRR se da un lato apre a nuove e più intense opportunità, dall’altro lato pone delle condizioni. Oltre a questo i fondi potrebbero non bastare per concedere le borse di studio a tutti gli aventi diritto.

Criticità emerse più volte nel corso degli incontri svolti da ANDISU con i propri associati gli enti del DSU. Pontillo ha quindi dichiarato: “La recente iniezione di risorse PNRR nelle borse di studio rischia di essere insufficiente, con conseguente ricomparsa di studenti idonei, ma non beneficiari di borsa di studio, figura paradossale e in larghissima parte abolita negli ultimi anni grazie al grande lavoro svolto dal MUR, Regioni e, in particolare, dagli Organismi per il diritto allo studio d’Italia”.

Fra le criticità sulle quali il Ministero dovrà dare una risposta vi è sicuramente la questione degli studenti idonei, ma non beneficiari della borsa di studio. Da questo dato si può e deve ripartire per offrire soluzioni inclusive e in grado di garantire il diritto allo studio sancito dalla Costituzione.

Finanziaria: aumenta il FIS

Un’ottima notizia arriva dall’ipotesi di Legge Finanziaria attualmente all’attenzione del Parlamento, all’art. 101 del documento è infatti previsto un aumento del FIS di 250 milioni per ognuno dei 2 anni 2024 e 2025 Tali risorse sopperiscono allo spostamento di tutte le risorse di PNRR, disposto dal MUR su indicazione di ANDISU, nelle annualità 2022 e 2024 proprio al fine di tutelare maggiormente la possibilità di percepire la borsa di studio per gli studenti.

Consiglio Nazionale ANDISU

Il prossimo Consiglio Nazionale ANDISU si terrà a Roma il giorno giovedì 23 giugno p.v. alle ore 10:30 presso l’Aula Magna Rettorato Università Roma Tre, via Ostiense 133.

Di seguito l’ordine del giorno:

  1. Comunicazioni del Presidente
  2. Approvazione del verbale del Consiglio Nazionale del 27 ottobre 2021
  3. Intervento del dott. Claudio Di Berardino, Presidente X Commissione Conferenza delle Regioni
  4. Intervento del dott. William Rossi, dirigente MUR – Ufficio II – Studenti e interventi per il diritto allo studio
  5. Intervento del dott. Claudio G. Distefano, AGID – Responsabile servizio SDG
  6. Aggiornamento sui lavori dell’ECsTA
  7. Nomina del revisore dei conti di ANDISU
  8. Approvazione Bilancio Consuntivo 2021, Verbale di approvazione del Bilancio e Budget 2022
  9. Presa d’atto determinazione quote 2022
  10. Varie ed eventuali.

 

Giornate nazionali per il diritto allo Studio universitario: ne parliamo insieme ai rappresentanti del MUR, del MIUR e delle Regioni

In occasione dei 30 anni dalla fondazione di ANDISU, nelle giornate del 20, 21 e 22 aprile, gli Organismi aderenti all’Associazione che riunisce il 98% dei soggetti organizzativi che si occupano del Diritto allo Studio Universitario su base nazionale, realizzeranno coordinatamente degli incontri informativi, in presenza o a distanza con studentesse e studenti frequentanti l’ultimo anno di scuola secondaria di secondo grado.

Studiare e laurearsi è un diritto per tutte le ragazze e i ragazzi. L’impegnò di ANDISU è aiutare i cittadini in questo cammino.

Ne parliamo insieme ai rappresentanti del Ministero dell’Università, del Ministero dell’Istruzione, della Conferenza della Regione a  Roma, il 21 aprile 2022 ore 10.00 presso la Sala Teatro – Residenza Universitaria “Antonio Ruberti” in via Cesare De Lollis 20

Di seguito il programma della mattinata:

Ore 10.00 – Servizi per la tutela del Diritto allo Studio: efficacia e prospettive evolutive
Alessio Pontillo – Presidente ANDISU
Giuseppe Festinese– Ministero dell’Università e della Ricerca
Clara Rech– Ministero dell’Istruzione
Claudio Di Berardino – Coordinatore Commissione Istruzione, Università e Ricerca della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
– Sofia Giunta – Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari

Modera Patrizia Mondin – Direttrice ER.GO della Regione Emilia-Romagna e Vice Presidente ANDISU

Ore 11.00 – sessione dedicata agli studenti delle scuole superiori di secondo grado
– Mission e valori di ANDISU;
– Importanza, garantita dalla Costituzione, della tutela del Diritto allo Studio;
– Opportunità offerte da DiSCo (borse di studio, posti alloggio, buoni libro, Torno Subito, Porta Futuro Lazio).

Al termine dell’incontro, gli studenti delle scuole superiori presenti visiteranno la sede di Porta Futuro Lazio-Sapienza e assisteranno ad una breve sessione formativa riguardante i progetti finanziati da risorse Fondo Sociale Europeo oltre ad un seminario di orientamento universitario quale supporto per il riconoscimento delle abilità e lo sviluppo delle attitudini dello studente, al fine di una scelta consapevole del corso di studio di laurea che rappresenti presupposto di successo finale.

Alla giornata sarà presente anche l’emittente radio Zainet che seguirà i lavori con interviste ai relatori e agli studenti.

Giornate nazionali del diritto allo studio universitario di ANDISU

Come si ottiene una borsa di studio universitaria? Quali sono i servizi per gli studenti che frequentano le università italiane e gli Istituti di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica? Come faccio a dormire presso una residenza universitaria o pranzare in un centro di ristorazione universitario? Ma quanto costa?

A queste e a tante altre domande rispondono gli organismi per il diritto allo studio universitarie dal 20 al 22 aprile durante gli eventi di orientamento e di informazione organizzati sul territorio nazionale.

Gli incontri, in presenza o a distanza, saranno rivolti principalmente agli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado e si incentreranno sugli strumenti di tutela del Diritto allo Studio attivi nel territorio di riferimento di ogni Associato.

Studiare e laurearsi è un diritto per tutte le ragazze e i ragazzi che vogliono raggiungere i più altri gradi di istruzione.
In Italia è possibile e il nostro impegno è aiutarvi nel vostro cammino.

Sono previsti incontri a (in via di aggiornamento):

Roma – organizzato da  Lazio Disco

Bologna – organizzato da Er.-Go. Emilia Romagna

Genova – organizzato da Aliseo Liguria

Torino – organizzato da Edisu Piemonte

Urbino – organizzato da Erdis Marche

Perugia – organizzato da Adisu Umbria

Cosenza – organizzato dal Centro Residenziale Università della Calabria

Udine – organizzato da Ardis Friuli Venezia Giulia

Trieste – organizzato da Ardis Friuli Venezia Giulia

Sassari – organizzato da Ersu Sassari

Palermo – organizzato da Ersu Palermo

Cagliari – organizzato da Ersu Cagliari

Trento – opera universitaria di Trento

La partecipazione degli enti del diritto allo studio alla “green food week”

Le scelte consapevoli passano anche attraverso il cibo. Per questo diversi enti per il diritto allo studio universitario hanno aderito alla "green food week" proponendo agli studenti che giornalmente pranzano presso i ristoranti universitari, un menù a ridotto impatto ambientale introducendo variazioni per un pasto più “green”. Hanno aderito all'iniziativa:
  • Adsu Chieti e Pescara
  • Aliseo Liguria
  • Ardis Friuli Venezia Giulia
  • Centro residenziale Calabria
  • DSU Toscana
  • Erdis Marche
  • Er.-Go. Emilia Romagna
  • Edisu Piemonte
  • Ersu Cagliari
  • Esu Venezia
  • Esu Verona
  • Lazio Disco