Giornate Nazionali del Diritto allo Studio Universitario, la risposta degli associati ANDISU

Un diritto allo studio sostanziale, effettivo e concreto, reso tale solo con la collaborazione di tutti. Questa la promessa di ANDISU alla quale hanno risposto, contemporaneamente, gli organismi regionali promuovendo e intensificando incontri, seminari e proponendo proposte e soluzioni nel mese di aprile.

 

Una settimana di full immersion nelle opportunità e negli strumenti da offrire per garantire il Diritto allo Studio: dal 19 al 21 aprile gli organismi del DSU hanno organizzato le Giornate Nazionali del Diritto allo Studio Universitario, ciascuna nella propria regione, tutte legate dallo stesso unico obiettivo.

Presso le sedi degli organismi o nei locali delle varie facoltà e scuole italiane si sono susseguiti webinar, workshop e presentazioni rivolte agli studenti, in particolare a quelli in procinto di diplomarsi, per illustrare le opportunità rese disponibili dagli associati ANDISU a tutela del Diritto allo Studio.

 

Non solo orientamento ai percorsi universitari, ma un approfondimento sulle borse di studio e su come accedervi oltre che un’analisi sugli altri strumenti preziosi correlati, spesso non conosciuti dai giovani studenti.

Gli incontri sono stati anche l’occasione per riflettere sulle sfide, sempre maggiori, che il mondo del DSU si trova ad affrontare e su come gestirle, anche in relazione al supporto del  PNRR.

A Roma non si è svolto solo l’evento nazionale e istituzionale che ha visto la partecipazione di vari organismi e del Ministro dell’Università Anna Maria Bernini, ma anche vari incontri promossi da DiSCo Lazio. Fra questi il “Forum Università – Lavoro” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Tor Vergata dove, insieme a Porta Futuro Lazio, sono stati presentati i servizi e le opportunità offerti a studenti e cittadini anche in tema di placement.

La giornata centrale nel programma di ER-GO è stata il 20 aprile quando si è tenuto un incontro presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Caduti della Direttissima” a Castiglione dei Pepoli (BO) per illustrare il sistema di interventi e servizi del Diritto allo Studio Universitario.

Un calendario ricco di eventi quello di Edisu Piemonte che ha svolto attività di volantinaggio, distribuzione gadget e informazioni utili a più di 30 scuole in tutta le province grazie anche alla collaborazione di Regione Piemonte. Inoltre il giorno 19 aprile è stato promosso il convegno dal titolo “Diritto allo Studio: nessuno escluso” sul tema dell’inclusione e della resilienza.

Andare dentro le scuole, ma portare anche le istituzioni scolastiche nei presidi del DSU per poter toccare con mano la realtà presente, compresa quella delle residenze universitarie. In questa ottica Aliseo Liguria non solo ha presentato i servizi agli studenti, ma ha organizzato visite guidate alla Casa dello Studente di Corso Gastaldi, a Genova. Tour guidati all’interno dei Campus presenti a Bergamo e a Dalmine organizzati anche dall’Università degli Studi di Bergamo. Nell’ambito di ogni visita 150 studentesse e studenti del V anno delle scuole superiori (50 per ciascuna visita guidata) sono stati accolti dallo staff del Servizio Diritto allo Studio e da alcuni studenti tutor che li hanno accompagnati tutto il pomeriggio, portando la propria esperienza di studenti e raccontando l’impatto che le misure di diritto allo studio hanno avuto sulla loro esperienza accademica.

DSU Toscana ha invece partecipato attivamente all’iniziativa ANDISU realizzando un webinar, il 21 aprile, nel corso del quale è stato illustrato come accedere ai servizi quali mense, alloggi, contributi affitti, voucher e alle attività culturali e sportive presenti.

Un calendario ricco anche quello di Erdis Marche con un incontro formativo-informativo interamente svolto in modalità telematica lo scorso 19 aprile, con l’intervento di operatori specializzati che hanno illustrato le caratteristiche e i requisiti per l’accesso a borse di studio, alloggi e mense; il 20 aprile in presenza si sono svolte iniziative presso i presidi di Ancona e Camerino, dando modo agli studenti di visitare le strutture ricettive dell’Ente e il 21 aprile con la visita delle strutture di Urbino e Macerata.

Ad aderire al calendario degli eventi anche ARDiS Friuli Venezia Giulia che presso l’aula magna dell’Isis Malignani a Udine ha presentato i servizi e i benefici del mondo del diritto allo studio a una folta platea di giovani.

Dal nord passando per il sud: l’Università della Calabria ha organizzato nei giorni 20 e 21 aprile dalle ore 9.00 alle 13.30 due giornate di orientamento dedicate a studentesse e studenti delle scuole superiori per dar loro l’opportunità di scoprire più da vicino dipartimenti e strutture dell’Ateneo e ottenere informazioni sui corsi di studio e sui servizi offerti, quali il counselling, il servizio disabilità, i servizi didattici e di mobilità internazionale e quelli relativi al diritto allo studio. La maggior parte degli incontri si sono svolti presso la Sala Cinema universitaria.

Gli stessi temi sono stati affrontati anche nelle iniziative realizzate dall’Ardsu Basilicata  che ha partecipato attivamente all’evento Open Day organizzato dall’Università della Basilicata con lo scopo di promuovere l’orientamento fra i ragazzi delle scuole superiori. Presente all’iniziativa anche il Professore “social” Vincenzo Schettini.

Anche nelle isole non sono mancati gli appuntamenti con il Diritto allo Studio. In Sardegna l’Ersu Cagliari si è recata presso l’ISS Buonarroti di Guspini per rispondere alle domande degli studenti su come accedere alle residenze universitarie e alle borse di studio; l’Ersu Sassari, il 19 aprile, ha invece organizzato presso il Teatro Comunale di Ozieri un incontro con le ultime classi degli istituti superiori del territorio per raccontare qual è l’offerta dei servizi realizzati dall’Ente. Alla mattinata di orientamento hanno partecipato anche l’Università di Sassari, il Conservatorio “Canepa” e l’Accademia di Belle Arti “Sironi” per raccontare la propria offerta formativa. A illustrare il progetto Erasmus è stata inoltre una delegazione di studenti stranieri dell’Associazione ESN Sassari.

In Sicilia l’Ersu Messina ha coinvolto gli studenti che frequentano il “Corso di preparazione per il superamento dei test d’ingresso ai corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale A.A. 2023/2024” in una sessione di gruppo in presenza per l’illustrazione dei servizi erogati dall’Ente per valutarne l’utilizzo durante il proprio futuro percorso di studi. Otre all’incontro del 19 aprile, l’Ente ha organizzato altri momenti di orientamento che hanno visto il coinvolgimento del Liceo Classico Maurolico e del Liceo Galileo Galilei di Spadafora.

Significative anche le iniziative di Ersu Palermo che ha incontrato gli studenti e le studentesse delle quinte classi delle scuole secondarie di secondo grado delle province di Palermo, Caltanissetta, Agrigento e Trapani recandosi in vari istituti e licei del territorio.

Il Presidente di ANDISU Pontillo ha dichiarato: “Ringrazio tutti i colleghi associati ANDISU che hanno collaborato attivamente al successo dell’iniziativa, grazie al lavoro realizzato insieme è stata una settimana di incontri che ha unito tutta l’Italia attorno la tutela del Diritto allo Studio. L’obiettivo di aumentare la consapevolezza dei cittadini riguardo l’importanza individuale e sociale del Diritto per la cui tutela lottiamo ogni giorno, mi sembra pienamente raggiunto; la nostra Associazione ha dato nuovamente prova di saper agire efficacemente anche con un livello di complessità gestionale alto, qual è quello necessario per realizzare questo numero di iniziative, e in maniera coordinata sull’intero territorio nazionale. Grazie nuovamente a tutti per la grande professionalità nuovamente espressa.

Giornate Nazionali del Diritto allo Studio Universitario – Main event

L’incontro nazionale della GNDSU si tiene a Roma il 20 aprile 2023 presso la Sala Teatro – Residenza Universitaria “Antonio Ruberti” in via Cesare De Lollis 20 a Roma

Gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado assisteranno all’iniziativa mediante la presenza fisica in sala e tramite l’apposita diretta streaming dell’evento che verrà trasmesso in contemporanea presso gli altri Organismi che tutelano il Diritto allo Studio d’Italia e che aderiscono all’iniziativa di ANDISU.
Gli interventi dei relatori verteranno prioritariamente sull’importanza sociale dei servizi per la tutela dei cittadini in condizioni di maggiore fragilità, con specifica attenzione alla dimensione della tutela del Diritto allo Studio. Ministero dell’Università, Conferenza delle Regioni, Organismi per il Diritto allo Studio, INPS e CNSU collaborano, nell’ambito delle rispettive competenze, con l’obiettivo di aumentare e potenziare quanti-qualitativamente gli interventi e i servizi offerti agli studenti, secondo un approccio che garantisca personalizzazione e uniformità di trattamento, in accordo con lo spirito inclusivo del dettato costituzionale. Un’occasione di riflessione, tra i principali attori coinvolti, riguardo l’importanza sociale dei servizi per la tutela del DSU realizzati nel nostro Paese e le prospettive per la loro evoluzione futura.

Di seguito il programma della giornata:

Ore 9.30 – Saluti di benvenuto e networking

Ore 10.00 inizio evento

Servizi per la tutela del Diritto allo Studio: efficacia e prospettive evolutive

Intervengono:

– Alessio Pontillo – Presidente ANDISU;
– Maria Luisa Gnecchi – Vice Presidente INPS;
– Pietro Quaresimale – Coordinatore vicario della Commissione Istruzione, Università e ricerca;
–  Giuseppe Schiboni – Assessore Lavoro, Università, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito della Regione Lazio;
–  Alessia Conti – Presidente Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari;
–  Anna Maria Bernini – Ministro dell’Università e della Ricerca .

Modera Patrizia Mondin – Direttrice ER.GO Emilia-Romagna e Vice Presidente ANDISU.

ANDISU e CNSU insieme per un diritto allo studio più equo ed efficace

Il mondo degli studenti è coprotagonista del processo di cambiamento e di potenziamento che sta vivendo il diritto allo studio. ANDISU ha incontrato l’organo di rappresentanza degli studenti per definire insieme le priorità e le soluzioni da adottare nel breve e nel lungo periodo per sostenere il diritto allo studio su più fronti, offrendo risposte efficaci.

Al centro dell’ultimo confronto la questione, primaria, dell’erogazione delle borse di studio e poi uno sguardo al futuro e a come supportare concretamente gli studenti impegnati a terminare il percorso universitario.

Lunedì 20 febbraio si è tenuto un incontro a Roma, alla sede di DiSCo Lazio, fra il Presidente di ANDISU, Alessio Pontillo e Alessia Conti, Presidente del Consiglio Nazionale Studenti Universitari.

Il Consiglio è l’organo di rappresentanza studentesca nazionale che si interfaccia con Ministero dell’Università e della Ricerca e la CRUI ogni volta che viene avanzata una proposta, il CNSU rappresenta le istanze e le necessità maggiormente percepite dagli studenti. Il Consiglio elegge membri del Comitato Consultivo dell’ANDISU con l’obiettivo di tracciare insieme la strategia comune per un diritto allo studio migliore.

Maggior controllo sull’erogazione delle borse di studio

Il focus dell’incontro di lunedì è stato quello di stabilire le priorità imminenti, fra le quali figura l’erogazione delle borse di studio. Il dialogo si è concentrato su come garantire una copertura fissa e strutturale. Fra gli impegni condivisi quello di vigilare anche i bandi sulle residenze relativi al PNRR: l’obiettivo è infatti quello di verificarne la compatibilità con gli standard già richiesti e le necessità avanzate dagli studenti in particolare bisognosi e meritevoli. I bandi hanno introdotto un’importante novità: la possibilità da parte degli enti privati di fornire il servizio di residenzialità studentesca. Ex hotel o strutture ricettive possono essere messe a disposizione per i più giovani, ampliando di fatto la possibilità di edifici adibiti ad alloggi universitari. Da qui l’esigenza, condivisa fra CNSU e ANDISU, di definire i parametri e i costi adeguati per applicare uno standard a livello nazionale per gli studenti più fragili.

L’emergenza resta la copertura delle borse di studio e fare in modo che sia una certezza il poter accedervi da parte degli studenti idonei. Questo può essere reso possibile solo se gli organismi DSU avranno a disposizione un ammontare di risorse adeguato da parte del MUR.

Più equità nel diritto allo studio

Fra le parole chiave dell’incontro vi è quindi equità. Il diritto allo studio viene gestito infatti a livello regionale dai vari organismi preposti, ma l’intenzione, condivisa da ANDISU e CNSU, è quella di elaborare e applicare delle linee guida a livello nazionale per questo è particolarmente importante che il MUR riattivi quanto prima i lavori del “Tavolo LEP” a cui è opportuna la partecipazione della rappresentanza degli studenti. Altro punto di miglioramento è costituito dalle tempistiche di attribuzione dei fondi statali (FIS e PNRR): le risorse vengono assegnate agli organismi regionali DSU, con tempistiche concentrate, nel migliore dei casi, nei mesi finali dell’anno solare. Questo comporta che la liquidazione delle borse di studio verso gli studenti avviene ad anno accademico abbondantemente avviato, comportando spesso per gli stessi la necessità di dover sostenere le spese per lo studio, nella prima parte dell’anno, con risorse proprie difficilmente reperibili. L’obiettivo è quindi quello di accelerare questo processo cercando di innovare la normativa.

Il Consiglio degli studenti ha proposto di rendersi portavoce e allo stesso tempo “termometro” di questo percorso di grande collaborazione con ANDISU.

Il benessere psicologico degli studenti non può aspettare

Il Diritto allo Studio non si esaurisce con l’erogazione di borse di studio, ma comporta una serie di iniziative e attività, in larga parte già realizzate da diverse organismi DSU in materia di orientamento, cultura e sviluppo dell’occupabilità, che sono fermamente sostenute dalla rappresentanza studentesca.  Un impegno promosso da ANDISU è quello di prestare particolare attenzione al benessere psicologico degli iscritti alle Università. L’obiettivo è quindi quello di continuare a incoraggiare la creazione di sportelli d’ascolto e di supporto psicologico all’interno degli organismi DSU oltre alla creazione di centri antiviolenza dove le giovani iscritte possano trovare team di esperti in grado di aiutarle anche dal punto di vista normativo e legislativo. Il disagio psicologico, la salute mentale ed il contrasto ad ogni forma di violenza, anche di genere, non sono aspetti da trascurare nel garantire il benessere degli studenti.

 

ANDISU e CNSU: un nuovo percorso condiviso per il diritto allo studio

L’incontro tra il Presidente ANDISU e la Presidente CNSU ha quindi evidenziato una visione fortemente condivisa riguardo le direttrici di sviluppo del Diritto allo Studio. ANDISU e CNSU collaboreranno attivamente insieme per migliorare il Diritto allo Studio in Italia.

Come dichiarato dalla Presidente CNSU Alessia Conti: “In questo momento studenti e studentesse di tutta Italia hanno bisogno di risposte concrete e tempestive per poter vedere garantito il proprio diritto allo studio. Come Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, riteniamo prioritario che il Ministero si impegni per questo, ascoltando le richieste delle parti coinvolte, come l’ANDISU e il CNSU.

L’Università è un diritto e va garantito attraverso risorse strutturali e il costante confronto con CNSU, CRUI e ANDISU. Per questo mi auguro che questo primo incontro con il Presidente Pontillo sia solo l’inizio di un progetto reale per migliorare il diritto allo studio e la condizione studentesca in tutta Italia.

L’incontro che si è tenuto lunedì ci ha dato modo di definire insieme una visione di diritto allo studio incentrata sugli studenti, che non solo risponda alle esigenze su borse di studio e alloggi, ma che si impegni anche sul lungo termine. In questo senso, sarà necessario costruire un sistema di diritto allo studio quanto più uniforme a livello nazionale, anche attraverso il tavolo dei LEP, di cui vogliamo essere protagonisti. È stato piacevole incontrare la disponibilità dell’ANDISU anche su una accezione più globale di diritto allo studio universitario: chiediamo al MUR fondi strutturali per i medici per fuori sede, per sportelli di ascolto psicologico e per i centri antiviolenza.”

 Una visione condivisa anche dal Presidente di ANDISU Alessio Pontillo: “Il dialogo continuo tra studenti e Organismi per il Diritto allo Studio dovrebbe essere elemento strutturale ed imprescindibile. Soltanto attraverso il confronto costruttivo tra chi realizza i servizi e chi ne usufruisce è infatti possibile individuare le reali opportunità di miglioramento e le modalità più funzionali per attuarle nel quadro della normativa disponibile. Per troppo tempo ANDISU e CNSU hanno avuto contatti episodici, che si sono intensificati soltanto negli ultimi anni. L’incontro effettuato con la Presidente Conti, che voglio ringraziare per la grande disponibilità, segna un cambio di passo nella collaborazione tra ANDISU e CNSU, che possono collaborare costruttivamente, e con maggior frequenza, per individuare strategie e soluzioni condivise tese a garantire, soprattutto per gli studenti più fragili, di poter studiare all’università con maggior serenità”.

M’illumino di meno, il mondo del dsu spegne la luce

ANDISU abbraccia le iniziative di rispetto dell’ambiente e aderisce a “M’illumino di meno”.

Il 16 febbraio, in occasione della Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili (riconosciuta con Decreto Legge n. 17/2022), ricorre l’anniversario di “M’illumino di meno”, iniziativa organizzata da Rai Radio 2 con Caterpillar che coinvolge, dal 2005, molte realtà nazionali in attività di sensibilizzazione al risparmio energetico.

La campagna invita a ridurre razionalmente i propri consumi, creando durante la Giornata un momento di simbolico silenzio energetico con l’obiettivo di ripensare i propri stili di vita in chiave sostenibile.

Nella giornata di giovedì 16 febbraio anche il mondo del diritto allo studio universitario aderirà all’iniziativa con una serie di attività che prevedono il coinvolgimento degli studenti. Verranno abbassati i riscaldamenti e spente le luci all’interno di alcuni edifici per sensibilizzare riguardo l’importanza del risparmio energetico e dell’utilizzo efficiente delle risorse.

Fra gli organismi del diritto allo studio hanno deciso di partecipare all’iniziativa:

 

  • Adsu Chieti Pescara
  • Aliseo Liguria
  • DiSCo Lazio
  • Dsu Toscana
  • Edisu Piemonte
  • Erdis Marche
  • Ersu Cagliari
  • Ersu Sassari
  • Esu Verona
  • Università della Calabria
  • Università degli studi dell’Insubria

 

L’elenco è in continuo aggiornamento!

Torna la Green Food Week, che cosa è e come aderire

Riparte anche quest’anno la Green Food Week, la settimana di sensibilizzazione sull’impatto ambientale provocato da ciò che mangiamo e compriamo.

 

L’inquinamento, il cambiamento climatico e la salute globale dipendono anche dalle scelte alimentari che mettiamo in atto, ogni giorno.

 

Per questo il mondo del diritto allo studio aderisce, anche quest’anno, all’iniziativa portando nelle mense universitarie attività di sensibilizzazione basate sulla scelta di menù più green e più ecosostenibili.

 

Dal 13 al 17 febbraio le mense d’Italia si uniscono per offrire piatti a minore impatto ambientale: alimenti biologici, locali, che richiedono poche risorse idriche e poca #energia e fanno bene alla terra.

 

Il mondo del diritto allo studio si inserisce in questa cornice portando già avanti da tempo varie attività contro gli sprechi alimentari e iniziative di sensibilizzazione all’ambiente, con la partecipazione diretta degli iscritti alle università di riferimento.

 

Ogni attività basata sull’ottica ecosostenibile e sull’economia circolare verrà promossa presso i Dipartimenti delle varie regioni italiane.

 

Al momento aderiscono all’iniziativa:

 

  • Adisurc
  • ADSU Chieti Pescara
  • Aliseo Liguria
  • Ardis FVG
  • Ardsu – Esu Venezia
  • Centro Residenziale Università della Calabria
  • DiSCo Lazio
  • Dsu Toscana
  • Edisu Piemonte
  • Erdis Marche
  • Ersu Cagliari
  • Ersu Sassari
  • Esu Verona

 

L’elenco è in continuo aggiornamento!

Come potenziare il diritto allo studio? Il Dsu Toscana apre le porte agli studenti

L’iniziativa dell’Azienda della Regione Toscana per il Diritto allo Studio Universitario consiste in una “Banca delle idee” condivise

Come migliorare il diritto allo studio e quali servizi potenziare per garantire maggiormente la possibilità di poter portare a termine il percorso universitario?

Il Dsu Toscana ha deciso di chiederlo direttamente ai destinatari dei servizi di sostegno allo studio: le studentesse e gli studenti delle Università toscane.

Il DSU Toscana ha lanciato quindi un progetto chiamato la “Banca delle idee”: compilando un form online, gli universitari possono indicare quelle che sono le loro proposte per migliorare i servizi di diritto allo studio.

In pochi minuti, dopo aver scritto il proprio nome e cognome, email e numero di matricola, si potrà scegliere fra un elenco di attività quali le residenze universitarie, il servizio ristorazione, le attività di integrazione fra studenti, la comunicazione e informazione interna, i percorsi di orientamento e il sostegno alla produzione culturale.

Tutte attività che vengono già garantite e messe in campo dal Dsu Toscana che però apre le porte a nuove idee e proposte avanzate dai ragazzi stessi per rinnovarsi.

I partecipanti all’iniziativa, una volta selezionata l’area di loro interesse, dovranno scrivere i loro suggerimenti indicando una stima per la realizzazione dell’idea proposta, le parole chiave e anche un titolo al progetto.

La Banca delle Idee è stata aperta lo scorso 7 dicembre e gli interessati hanno tempo per mandare le loro idee e opinioni fino al prossimo 21 dicembre. Successivamente, dal 22 dicembre al 5 gennaio, verrà effettuata un’analisi di fattibilità. Conclusa questa fase si passerà alle votazioni: gli studenti potranno scegliere l’idea migliore avanzata dai loro colleghi universitari dal 7 gennaio al 21 gennaio.

L’idea vincente non sarà solo proclamata e presa come spunto, ma si passerà alla stesura di un vero cronoprogramma di azione per rendere condivisa e attuabile nel minor tempo possibile la progettazione.

Dsu Toscana insieme ai ragazzi per costruire un diritto allo studio migliore, condiviso e più inclusivo.

Il Pnrr aumenta le borse di studio, ma cresce sempre di più la richiesta

I milioni finanziati non coprono ancora tutte le domande. Il Presidente di Edisu Piemonte: “Importante far conoscere a tutti i ragazzi i nostri servizi”

Aumentano le borse di studio grazie al PNRR, ma cresce esponenzialmente anche il numero di chi ne fa domanda, a causa della crisi economica e sociale.

Il Presidente di Edisu Piemonte, Alessandro Sciretti, è intervenuto ai microfoni di Zai.Time, la trasmissione che pone al centro le studentesse e gli studenti di tutta Italia, per parlare delle attività portate avanti dal mondo del diritto allo studio e le nuove sfide dettate dal PNRR.

Fra gli argomenti più importanti vi è sicuramente la gestione delle borse di studio: grazie ai fondi finanziati con il PNRR sono state erogate più borse di studio, ma la richiesta è allo stesso tempo aumentata negli ultimi anni e rischia di non essere sempre e interamente soddisfatta.

Complice la pandemia e la guerra che hanno influito sulla crisi economica e sociale sono molte le ragazze e i ragazzi che chiedono un supporto per poter studiare.

Sciretti, oltre a essere Presidente dell’ente del dsu del Piemonte è anche delegato di Andisu Ecsta, ha dichiarato ai microfoni di Radio Zainet: “Noi ci occupiamo delle borse di studio e di gestire i servizi mense, alloggi, ma anche di altri servizi che ogni ente ha sviluppato a livello regionale come le biblioteche. Sono servizi che portiamo avanti per rendere il territorio più attrattivo dal punto di vista universitario e rendere più facile la vita ai nostri studenti”.

Il mondo del dsu chiede più fondi

Da una parte è un periodo buono questo perchè grazie ai fondi del PNRR c’è stato un aumento importante degli importi delle borse di studio e anche del numero di borsisti. Ovviamente però l’aumento delle borse di studio e degli idonei ha un costo e che non è stato per ora interamente coperto dai fondi del PNRR. Insieme agli altri colleghi di ANDISU stiamo combattendo per coprire anche i milioni mancanti e dare la borsa di studio a tutti i meritevoli”.

Sciretti: “Molti ragazzi non conoscono tutte le opportunità erogate dal mondo dsu”

Un altro obiettivo del mondo di ANDISU è quello di comunicare ciò che viene fatto per far conoscere agli studenti tutte le opportunità e i servizi del diritto allo studio. A tal proposito Sciretti: “La nostra Costituzione parla chiaro sul garantire il diritto allo studio ai capaci e meritevoli che sono privi di mezzi economici e finanziari. Il nostro compito è di consentire a tutti loro di garantire l’istruzione universitaria. Noi come Edisu Piemonte stiamo cercando di comunicare ciò che facciamo perchè molti studenti non conoscono le opportunità del diritto allo studio. Molte persone potrebbero decidere di rinunciare all’Università perchè magari non sanno che possono richiedere la borsa di studio. Se cresce la domanda del diritto allo studio significa anche che le persone sono più informate sui servizi che ci sono a disposizione. Un tema importante è quindi anche quello di aumentare la consapevolezza dei ragazzi su quello che è il loro diritto allo studio”.

Edisu Piemonte e le attività di orientamento scolastico e lavorativo

Edisu Piemonte non si ferma solo al supporto fondamentale delle borse di studio. Il Presidente ha concluso: “Stiamo potenziando quello che è l’orientamento in entrata. Stiamo per firmare un protocollo scolastico regionale per andare nelle scuole e far conoscere quello che è il diritto allo studio. Vogliamo partire prima degli open day delle università. Molti non vanno neanche agli open day perchè spesso non sanno che c’è la possibilità di poter accedere a una borsa di studio e quindi vogliamo intercettare prima questa fetta di popolazione. Oltre a questa attività stiamo cercando di potenziare anche l’orientamento in uscita: chi è stato borsista e ha comunque vissuto l’esperienza di avere un supporto pubblico per compiere il percorso universitario ha un inserimento lavorativo più proficuo e vogliamo far conoscere il percorso dei borsisti anche al mondo delle aziende. Grazie ai fondi ministeriali stiamo riuscendo anche a costruire nuovi alloggi per gli studenti”.

Disposizioni in materia di alloggi e residenze per studenti universitari

Decreto Ministeriale n. 1252 del 02-12-2022

Si ricorda agli enti/organismi interessati che la domanda per l’accesso al cofinanziamento di interventi volti all’acquisizione della disponibilità di posti letto per studenti universitari ai sensi dell’art. 1, comma 4-ter, l. 14 novembre 2000, n. 338 scade alle ore 13.00 del giorno 28 dicembre 2022.

per info: https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/decreto-ministeriale-n-1252-del-02-12-2022

Residenze e servizi per gli studenti: opportunità e condizioni del PNRR

A Roma il 22 novembre si è tenuto il Consiglio Nazionale di ANDISU, Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio

Il PNRR ha portato significativi cambiamenti nel mondo del diritto allo studio. Nuove opportunità, ma dettate da specifiche condizionalità che pongono nuove sfide all’interno delle associazioni che garantiscono il diritto allo studio.

Il tema è stato al centro del consiglio nazionale di ANDISU che si è tenuto martedì 22 novembre presso l’Aula Calasso, all’interno della Facoltà di Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma.

Invitati all’incontro i vari organismi territoriali che promuovono il diritto allo studio per fare un bilancio su ciò che ha rappresentato il 2022 e sulle sfide, da affrontare, per la gestione dei fondi e dei vincoli dettati dal PNRR.

Ad aprire il Consiglio, dopo i saluti istituzionali da parte dell’Università ospitante, Alessio Pontillo, Presidente Nazionale di ANDISU, che ha fatto un primo bilancio degli ultimi mesi: “Quello che abbiamo vissuto è stato un anno intenso dove abbiamo gestito una fase di grande cambiamento del diritto allo studio e abbiamo fatto molto per arginare la pandemia soprattutto all’interno delle residenze. La collaborazione tra gli associati ANDISU ha consentito agli studenti di avere dei servizi migliori, sia sotto il profilo qualitativo sia rispetto alla velocità di realizzazione, aspetti che influiscono in meglio nelle carriere dei ragazzi”.

Tornano le giornate internazionali di diritto allo studio

Pontillo ha dato qualche anticipazione sul lavoro che verrà effettuato:“ Le giornate inazionali per il diritto allo studio, dove gli associati ANDISU hanno realizzato attività di orientamento e formazione dentro gli istituti superiori con i quarti e quinti anni, verranno messe a disposizione degli studenti anche quest’anno. Si tratta di un’iniziativa con un forte impatto sociale ed è un’azione strategica perché ci consente di far conoscere agli studenti che si apprestano ad avviare il proprio percorso universitario i servizi disponibili per la tutela del diritto allo studio”.

Fra le problematiche sollevate da ANDISU e al centro del dibattito, nell’anno accademico 2022/2023, la questione di coloro che, pur essendo idonei, potrebbero non beneficiare della borsa di studio. Pontillo ha precisato: “Sul rischio di tornare ad avere in Italia la figura dello studente idoneo non vincitore di borsa di studio l’associazione è intervenuta a più riprese. Recentemente ha inviato una nuova comunicazione, basata su dati reali, che evidenzia al Ministero che le proiezioni che avevamo fatto tempo fa erano corrette. C’è una grande disponibilità da parte del Ministero che è consapevole della problematica e si sta attivando per trovare delle soluzioni. Inoltre i costi delle utenze sono aumentati ed i bilanci degli organismi per il diritto allo studio sono in affanno e per ben due volte l’Associazione ha proposto emendamenti per risolvere la problematica ed essi, pur essendo stati approvati dalla Conferenza delle Regioni, non sono stati inseriti in nessuno dei vari decreti aiuti emanati. Sulle emergenze sulle quali ci stiamo muovendo chiediamo risposte più puntuali”.

DM 1320: “croce e delizia”

William Rossi, Dirigente del Ministero (MUR) ha parlato nel corso del consiglio delle risorse previste dal dm DM 1320: “Ci aspettano nuove sfide da affrontare insieme. Il dm 1320 è una croce e delizia. Delizia perchè ha aumentato le borse di studio, croce perchè ci ha posto di fronte a problematiche di contabilità. Appena acquisito il parere della Conferenza delle Regioni FIS, PON E PNRR saranno immediatamente assegnati ed erogati dal Ministero permettendo agli enti per il diritto allo studio di realizzare i servizi per gli studenti”.

Un webinar per la nuova piattaforma di rendicontazione

Rossi ha poi annunciato: “Il Ministero sta implementando una piattaforma specifica che sarà presentata in un webinar per i vari enti del diritto allo studio per formare riguardo le modalità di rendicontazione. Sarà richiesto anche agli enti per il diritto allo studio uno sforzo in termini di tempestività”.

Rossi (MUR): “Il Pnrr? Deve essere un booster di risorse”

Sulle sfide del PNRR: “Il PNRR deve essere un booster di risorse aggiuntive per creare un circolo virtuoso. Altro tema caldo in questa fase è l’housing universitario. Il quinto bando della legge 338 è in fase istruttoria e arriverà a breve a dei risultati concreti. Come Ministero ci fa piacere condividere l’auspicio di tentare di rifinanziare ulteriormente il quinto bando dato che l’iter è stato complesso. L’auspicio è che si possa finanziare ulteriormente il bando. Partiranno uno o più avvisi pubblici perchè il tema dell’housing è molto importante per il Ministero e su questo il PNRR ha investito molto. Speriamo che in futuro si possano rivedere anche dei target per mettere in campo misure sempre più efficienti. Il PNRR ci ha chiesto di aumentare l’importo delle borse di studio, ma anche di aumentare la platea dei beneficiari con dei requisiti ben precisi. Stiamo facendo squadra con ANDISU su molti fronti, evitare il ritorno del fenomeno dell’idoneo non beneficiario di borsa di studio è il principale”.

Residenze universitarie? La proposta di aprire ai privati

Sull’housing l’apertura ai privati è un obiettivo da raggiungere previsto nel PNRR. C’è l’obiettivo di creare un mercato arrivando almeno a coprire il 20% delle esigenze degli studenti fuori sede. Lo Stato italiano è dovuto intervenire con delle normative che prevedessero un’apertura ai privati imposta dal PNRR. Il Ministero e tutta la governance pubblica dovrà prestare la massima attenzione affinchè non ci siano distorsioni”.

Parzialmente favorevole ad un’apertura anche al mercato dei privati per la gestione delle residenze universitarie, il Prof. Giuseppe Catalano, tra i padri della legge 338/2000: “Si potrebbe pensare a un modello di cooperazione che permetterebbe di mettere a sistema una quantità di posti letto di recupero di immobili esistenti a volte abbandonati”.

Residenze universitarie? Non semplici dormitori

Il Prof. Catalano ha inoltre parlato anche del concetto stesso di residenza: “In Italia siamo in ritardo per una questione non solo quantitativa ma qualitativa. La residenza non è solo un dormitorio. La residenza è un’esperienza di vita straordinaria. I ragazzi che sono nelle residenze spesso sono anche studenti appartenenti a paesi dove non è facile tornare e che restano negli alloggi tutto l’anno. Bisognerebbe migliorare la capacità di gestione delle residenze. La residenza deve avere una capacità di sviluppo culturale e offrire dei servizi aggiuntivi rispetto a quelli alberghieri. La residenza non è solo una soluzione economica importante, ma è uno straordinario momento di confronto civile e culturale. Residenza vuol dire anche confronto con la diversità è quindi apprendimento”.

Il punto sui LEP

Infine, per quanto riguarda l’aspetto normativo, nel corso del Consiglio si è parlato della questione LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni) grazie all’intervento del Prof. Maurizio Zani, membro, insieme ai delegati di ANDISU, del tavolo ministeriale. L’aggiornamento della normativa è attesa dal 2012: “Sono passati 10 anni dal decreto legislativo 68, ed che aspettiamo ancora i LEP. Prima dell’estate il tavolo è stato convocato. Nell’incontro iniziale si è cercato di partire dalle reali esigenze del DSU. Tra gli argomenti di del dibattito una diversa gestione degli studenti extra UE, una semplificazione delle procedure e tempistiche dei servizi per il diritto allo studio e l’inclusione dei servizi che, 10 anni fa non erano previsti come la maggior tutela delle nuove disabilità Alcuni organismi già stanno attuando queste buone pratiche normative, ora vanno messe a sistema affinché diventino pratica comune. La normativa relativa al diritto allo studio deve tener conto di tutti gli studenti: questioni di genere, sostegno psicologico, problematiche legate alla mobilità e alla connessione. Il Tavolo ha costituito un gruppo di lavoro dedicato per redigere una bozza del decreto che verrà riportato al tavolo principale. I tempi sono dettati dal Ministero”.

Aumentano le borse di studio e i posti letto, l’annuncio del Ministero

Presentate le Linee Programmatiche al Parlamento, ANDISU: Esprimiamo grande apprezzamento per l’interessamento della Ministra, è però necessario investire di più sul diritto allo studio”

Il diritto allo studio deve tornare al centro dell’agenda politica per la crescita e lo sviluppo del paese.

Per questo, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha promesso un aumento delle borse di studio e oltre 100.000 posti letto a disposizione per gli studenti con un intervento significativo da qui al 2026.

La possibilità di completare un percorso universitario dipende da molti fattori, ma sicuramente giocano un ruolo fondamentale le condizioni socio economiche. Per rendere quindi il diritto allo studio un diritto non solo formale, è necessario abbattere le forme di discriminazione e di disparità che possono verificarsi e garantire pari opportunità di accesso al mondo della formazione.

Ministro Bernini: “Interventi sul diritto allo studio? Un dovere”

Al centro dell’agenda politica, il neo Ministro Anna Maria Bernini ha posto il diritto allo studio parlando non solo della necessità, ma del “dovere” di effettuare interventi strutturali per il futuro del Paese. Fra questi sono previste delle agevolazioni per gli studenti come l’aumento della platea delle borse di studio oltre ad azioni sulle residenze universitarie, necessarie soprattutto per fronteggiare l’emergenza abitativa presente in molte città italiane.

Su questi aspetti ANDISU ha espresso soddisfazione, sottolineando la necessità di investire di più per far fronte a una domanda sempre più pressante.

La crisi fa aumentare la richiesta di sussidi per lo studio

Il covid, la pandemia, la guerra e la relativa crisi economica hanno portato a un aumento delle persone che versano in condizioni di difficoltà socioeconomica e che non riescono a sostenere i costi dello studio.

Tale nuovo investimento nel diritto allo studio consentirà di proseguire anche nel 2024 e 2025 il potenziamento dei servizi per gli studenti più vulnerabili già avviato con il PNRR.

Il Presidente di ANDISU, Dott. Alessio Pontillo, ha commentato le linee programmatiche presentate dal Ministero riflettendo su come il diritto all’istruzione sia anche il motore di una crescita economica nazionale: “Condivido l’importanza strategica per l’Italia, riconosciuta dalla Ministra, della tutela del diritto allo studio. È fondamentale che il nostro Paese investa strutturalmente una maggior quantità di risorse finanziarie nella tutela del Diritto allo Studio. L’istruzione è infatti il principale fattore di sviluppo sociale ed economico a medio e lungo termine”.

Al centro delle Linee Programmatiche, ovviamente, anche la questione PNRR. Come già evidenziato in sede di Consiglio Nazionale, ANDISU ha sollevato le opportunità, ma allo stesso tempo le sfide critiche, soprattutto relative alla rendicontazione, collegate all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

A tal proposito il Ministero ha sottolineato che vi è l’intenzione di creare un ecosistema nazionale della ricerca basato sulla capacità di fare rete tra università, enti DSU e imprese.

PNRR? I fondi non bastano

Il PNRR se da un lato apre a nuove e più intense opportunità, dall’altro lato pone delle condizioni. Oltre a questo i fondi potrebbero non bastare per concedere le borse di studio a tutti gli aventi diritto.

Criticità emerse più volte nel corso degli incontri svolti da ANDISU con i propri associati gli enti del DSU. Pontillo ha quindi dichiarato: “La recente iniezione di risorse PNRR nelle borse di studio rischia di essere insufficiente, con conseguente ricomparsa di studenti idonei, ma non beneficiari di borsa di studio, figura paradossale e in larghissima parte abolita negli ultimi anni grazie al grande lavoro svolto dal MUR, Regioni e, in particolare, dagli Organismi per il diritto allo studio d’Italia”.

Fra le criticità sulle quali il Ministero dovrà dare una risposta vi è sicuramente la questione degli studenti idonei, ma non beneficiari della borsa di studio. Da questo dato si può e deve ripartire per offrire soluzioni inclusive e in grado di garantire il diritto allo studio sancito dalla Costituzione.

Finanziaria: aumenta il FIS

Un’ottima notizia arriva dall’ipotesi di Legge Finanziaria attualmente all’attenzione del Parlamento, all’art. 101 del documento è infatti previsto un aumento del FIS di 250 milioni per ognuno dei 2 anni 2024 e 2025 Tali risorse sopperiscono allo spostamento di tutte le risorse di PNRR, disposto dal MUR su indicazione di ANDISU, nelle annualità 2022 e 2024 proprio al fine di tutelare maggiormente la possibilità di percepire la borsa di studio per gli studenti.